Michele Vietti, con 24 voti su 26, è il nuovo vicepresidente del CSM.
Tutti si sono cordialmente complimentati col neo eletto, perfino buona parte della sinistra (il PD in prima fila) che lo aveva aspramente – e giustamente – criticato quando l’operoso Michele sfornava la legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio o quella sul legittimo impedimento, oppure quando partecipava vigorosamente (come peraltro si addice a un vero maschio di centro) all’affossamento della legge contro l’omofobia.
Si dichiara al di sopra delle parti, ma obiettivamente i precedenti non aiutano. Più che altro Casini, dalle cui fila proviene il solerte Michelino, si trova a beneficiare di un bonus che richiederà delle contropartite, c’è da supporre anche a breve.
Vietti sarà sostituito a Montecitorio da Deodato Scanderebech, anche lui eletto nelle liste dell’Udc, ma che ha già fatto sapere che passerà al Pdl.