poletti

Caro Poletti, non ci sono più banane

Il ministro Poletti ci ha fatto sapere che i suoi figlioli d’estate andavano a spostare le cassette della frutta e così dovrebbero fare tutti.
Lasciamo perdere l’ignoranza sui calendari scolastici all’estero e le strutture che altrove si attivano durante i periodi di vacanza, ma il ministro del lavoro dovrebbe sapere che già molti ragazzi s’ingegnano in lavori e lavoretti durante l’estate (nei campi, come camerieri, nei centri vacanze, nel turismo…) e dovrebbe anche sapere, sempre come ministro del lavoro, che generalmente vengono sottopagati e sfruttati. Su questo sarebbero auspicabili proposte e iniziative del governo, altro che “tre mesi sono troppi”.
Ma penso sia stata solo una sparata per dirottare le attenzioni nel momento in cui si stava facendo incandescente la questione dei sottosegretari con avviso di garanzia.

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