Come funziona la pedalata di una bici pieghevole?

In caso di bici pieghevole ed elettrica, puoi contare sull’assistenza alla pedalata. Sono però in pochi a sapere di cosa si tratti davvero. Scopriamolo insieme!

Pedalata più comoda

La bici pieghevole elettrica non è un vero e proprio ciclomotore, quindi quando i pedali sono fermi anche il motore lo è.

A questo punto entrano in gioco i sensori, che permettono proprio che questo procedimento avvenga. Il tutto è quindi possibile grazie ad un sistema di rivelazione della pedalata, che permette alla centralina del motore della bici pieghevole di comunicare con i pedali, riconoscendo quando attivarsi.

Esistono due tipi di sensore: a rotazione e di sforzo. I primi permettono al motore di avviarsi proprio insieme alla predatala. Ad attivarlo è quindi effettivamente il movimento die pedali. Basta poco perché il motore si avvii, fornendo poi una spinta costante che risulta non modulabile. Essa si basa infatti sul livello di assistenza che tu stesso avrai impostato. Risulta quindi una pedalata simbolica, che non richiede alcuno sforzo fisico da parte tua.

I sensori di sforzo, come il nome suggerisce, richiedono invece un reale esercizio fisico da parte tua. La pedalata è quindi più naturale, e si basa meno sul motore. Questo si arresterà poi immediatamente appena smetterai di pedalare.

Per quanto riguarda i livelli di assistenza offerti da una bici pieghevole, essi sono circa 3 o al massimo 5. I modelli in commercio tendono infatti a variare. Una maggiore possibilità di scelta si traduce in una più ampia possibilità di regolare la spinta che vorrai ricevere dal motore. Non esiste la configurazione migliore: come potrai intuire, il tutto dipende dalle tue esigenze d’uso e anche dal budget che vorrai investire per scegliere una bici pieghevole più o meno accessoriata.

Una pedalata assistita può significare meno fatica per te! Anche scegliere il numero corretto di livelli di assistenza è poi fondamentale.

Leggi anche: Quali dimensioni ha un tostapane?