Archive for novembre, 2005

I love Tav…

mercoledì, novembre 30th, 2005

tav1.gifNon lo so se sia necessaria o meno, se veramente ci collega al mondo o no, se questo e se quello… So solo che abbiamo bisogno di frenare, di smetterla di correre senza sapere dove, di spendere montagne di soldi per arrivare mezz’ora prima, trascurando quelli che non arriveranno mai da nessuna parte. Dovessero campare cent’anni. 

Per restare in argomento:

Il PAPinsesto di Rai Uno

venerdì, novembre 25th, 2005

papinsensto.jpg

Mai successo: stamattina ho fatto un’ora e mezza di cyclette.
Il fatto è che in palestra c’è un televisore muto, messo là forse per mostrare a quelli che ci vanno che fuori ci sono cose meno affascinanti dei vogatori e dei tapis roulants. Infatti, c’era il papa.
Da quello che sono riuscito a capire (mancava l’audio, l’ho detto) si trattava dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’università cattolica (esente ici), avvenimento per il quale – si sa – era in trepida attesa tutta la nazione.
E così il Benedetto se ne stava in trono (sempre quello, se lo porta appresso?) ad ascoltare dei tizi, poi ha parlato lui (audio o non audio, fa lo stesso) e ogni tanto si vedevano due – un telecronista e un opinionista, suppongo – che credo seguissero la faccenda; come la cempions, per dire. Volevo proprio vedere come andava a finire, ma se passavo agli altri attrezzi la visuale ci rimetteva. Così son restato eroico fino alla fine e ora mi sento come se avessi fatto il Pordoi. Fa niente.
Insomma, un andirivieni al microfono di tizi e di cai, col papa beato sul seggiolone e alla fine una sfilata con baciamano che sarà durata venti minuti: cardinali ben pasciuti, individui sepolti da chili di finto ermellino, vippame vario, almeno credo visto come vestivano. Donne, naturalmente, una ogni morte di papa.
Non chiedetemi i nomi, non frequento l’ambiente; due però li ho riconosciuti: Letta sempre lucido e azzimato, e il senatore Colombo che pensavo fosse ancora in comunità. Complimenti.
Gli studenti fuori al freddo, così imparano. Non la faccio lunga: verso le dodici e un quarto finalmente s’è alzato e ha salutato un bel po’ di cardinaloni, poi è uscito circondato da un tot di guardaspalle, come John Gotti, e si è infilato in macchina. Non posso giurarci mancando l’audio, ma scommetto che sfumando hanno mandato Lara’s theme o qualcosa del genere.
Ma non è finita… Per un altro bel po’ hanno mandato un documentario in bianco e nero sulla costruzione dell’università e altre cerimonie, riesumando telegiornali d’epoca. Beh, sapete chi c’era? Il senatore Colombo, naturalmente più giovane e più in tiro di adesso.
E ora prepariamoci all’inaugurazione della sala giochi della parrocchia dei santissimi evasori.
A reti unificate.

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Ridiamo sul latte versato…

giovedì, novembre 24th, 2005

nestle.gifLa questione del latte Nestlé per bambini é ormai nota: l’inchiostro delle confezioni ha contaminato la polvere destinata ai poppanti. Ma la notizia viene tenuta nascosta e solo dopo un po’ di mesi diventa di pubblico dominio e finalmente si ritirano le confezioni dal mercato. Scoppiano le polemiche su tanto ritardo, sulle responsabilità del ministro e quelle della multinazionale, insomma la solita ammuina che vien su quando avvengono fatti del genere.
Finché ieri la Nestlé non afferma che da tempo la questione era stata affrontata col ministro e c’era un accordo per "smaltire le scorte prima di cambiare il processo di produzione" (P. Brabeck, amministratore delegato). Il ministro non gradisce e minaccia querele. Riusciremo a sapere la verità prima che, una volta accumulato l’inchiostro nell’organismo, i poveri pargoli comincino a produrre rigurgiti in bianco e nero?
Certo che conosciamo la Nestlé, capace di questo ed altro pur di difendere i suoi guadagni. Però conosciamo anche Storace

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