La questione del latte Nestlé per bambini é ormai nota: l’inchiostro delle confezioni ha contaminato la polvere destinata ai poppanti. Ma la notizia viene tenuta nascosta e solo dopo un po’ di mesi diventa di pubblico dominio e finalmente si ritirano le confezioni dal mercato. Scoppiano le polemiche su tanto ritardo, sulle responsabilità del ministro e quelle della multinazionale, insomma la solita ammuina che vien su quando avvengono fatti del genere.
Finché ieri la Nestlé non afferma che da tempo la questione era stata affrontata col ministro e c’era un accordo per "smaltire le scorte prima di cambiare il processo di produzione" (P. Brabeck, amministratore delegato). Il ministro non gradisce e minaccia querele. Riusciremo a sapere la verità prima che, una volta accumulato l’inchiostro nell’organismo, i poveri pargoli comincino a produrre rigurgiti in bianco e nero?
Certo che conosciamo la Nestlé, capace di questo ed altro pur di difendere i suoi guadagni. Però conosciamo anche Storace…
calendiarioacido2012
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