Finalmente è finita.
Non se ne poteva più della garrula conduttrice e del bravo presentatore che ride sempre (ma di che?); di tutti quelli che con enormi sciarpe al collo sudavano sette camicie sotto i riflettori; degli inviti a mandare sms, a versare di qua o di là; dei sensi di colpa indotti dal contaeuri che scatta in continuazione per farti sapere che la nazione è tutta là con i pollici vibranti sulle tastiere e tu te ne stai spaparanzato in poltrona…
Chiariamo subito: non ce l’ho con Telethon.
Ma non si può far finta di non accorgersi che ancora una volta si fa appello al buon cuore per colmare una lacuna scandalosa, un delitto vero e proprio quale è lo stato di abbandono in cui vive (muore…) la ricerca in Italia.
Una raccolta di fondi per la ricerca medica ha valore e significato se si propone di aggiungere risorse a quelle – naturalmente cospicue – stanziate dal governo.
Se invece finisce col coprirne le inadempienze, allora è complicità in cattiva amministrazione.
Ammettiamolo, è una vergogna.
calendiarioacido2012
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