Il 15 dicembre del 2005 Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti ha deciso finalmente di candidarsi a sindaco di Milano. Due giorni fa quelli dell’Unione (che lenti!…), chiuse le urne delle primarie, hanno deciso di opporle l’ex prefetto Ferrante. E così i milanesi sanno finalmente chi sono i contendenti.
Tutto chiaro allora? Mica tanto, in verità , perchè ci troviamo in presenza di un bel po’ di misteri. Il centrosinistra che candida un prefetto, sebbene ex, è già di per sè un arcano, ma forse più semplicemente conferma che da quella parte mancano tra i partiti persone in grado di creare entusiasmi e consensi. E vabbè…
Un mistero più inquietante (ma a pensarci bene son due) avvolge invece la candidata della casa libera. La ministra d’acciaio che conosciamo, ritratta commossa e palpitante nelle foto che immortalano la storica cerimonia di presentazione, invita a votare per una donna ritratta alle sue spalle che non le somiglia per niente. Probabilmente la Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti ministra invita sì a sostenere se stessa, ma non quella attuale bensì quella di qualche anno fa (tanti anni fa…), ritratta in un sorridente bianco e nero, inclinato e patinato, indubbiamente più in linea con i dettami e i proclami giovanilistici e postfaustiani del cavaliere, suo primo sponsor e mica per niente pluritricotrapiantato per esigenze di immagine.
Che poi è quella che conta, vuoi mettere… 
Così questo governo potrà aggiungere al chilometrico elenco delle cose fatte anche la realizzazione della macchina del tempo, impresa riuscita a malapena (ma per ora solo nella fantasia) a un Ballard o un’Asimov.
Ora, se vincesse (perchè no? la Milano da bere ormai è bevuta…), i milanesi da chi saranno governati?
Dalla donna che compare in gigantografia, patinata e cotonata da un parrucchiere photoshop, o da quella irreparabilmente sgarrupata che oggi si accinge a una campagna elettorale a tempo pieno (chi ha detto che lo aveva eliminato…)?
Naturalmente non è necessario eleggerla per forza per sapere come va a finire. Il mio modesto parere è che se una non si fida nemmeno della sua faccia (a ragione, per carità …), non può poi aspettarsi che lo facciano gli altri.
A proposito di faccia, poi, stavo per dimenticare il terzo mistero. Ammesso che alla fine vinca quella attuale, siamo sicuri che sia veramente Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti e non la sorella reincarnata di Stan Laurel, ai più noto come Stanlio della famosa coppia Stanlio e Ollio?
La somiglianza è impressionante e tale da autorizzare più di un sospetto, non c’è che dire, e il povero Laurel – tirato per i capelli suo malgrado in un film comico non previsto – più che rivoltarsi nella tomba non potrà fare.
E adesso basterà un prefetto contro questa moltitudine, visto che dovrà vedersela in casa propria con un’altra Moratti e con un premio Nobel?
Forse ci voleva un po’ più di coraggio e puntare direttamente sul mago Otelma.
calendiarioacido2012
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bella la somiglianza stanlio/moratti!
Ha una faccia da succhiacazzi
Bella donna, meglio della Bindi. Mi fa venire sangue alla cappella
Ciao.
Mi pare che la differenza tra la foto rappresentante il candidato e il candidato stesso sia una cosa comune in questo centrodestra e ha il suo massimo esponente in Silvio.
Mi torna in mente Grillo quando paragona Berlusconi a un Dorian Gray al contrario perche’ ad invecchiare e’ lui mentre la sua immagine ringiovanisce…
E lascia perdere Otelma che magari il CS avrebbe risposto con Platinette!!
Che dire…stamattina per telefono parlavo con un mio collega delle primarie di Milano (lui è milanese), di Dario Fo, l’arteriosclerosi galoppante e Ferrante ma soprattutto, di lei: Laetitia Moratticus. Ora, o lei ha una gemella ibernata e scongelata per l’occasione oppure alla corte della Letizia c’hanno il mago del Fotosciop (Photoshop, programma della Adobe per il ritocco fotografico). Comunque vada, spero per i polentòn che non perdano l’occasione di fare la cosa giusta una volta tanto nella vita; dopo Formigoni e il sempiterno scempio di devozione al Berlusca, stavolta possono davvero dare un segno di svolta alla loro opulenta Milàn. Comunque che graziosa coincidenza. Apprezzatissima iniziativa quella del Blog, ci verrò spesso.
Vero. Somiglia a Stanlio, ma mi auguro non sia la sua reincarnazione. Lo spero tanto, altrimenti dovre pensare che il povero Laurel ha davvero un grosso debito karmico.
divertente la foto Letizia/Stanlio
ciao!