Napolitano il poeta e i pannoloni di Libero

napolit_lib.gifChe s’a’ da fa’ pe vennere nu giurnale…

‘Sto giornalista certo se crere
libbero e intelligente
e spirituso assaie,
ma è isso l’incontinente.

E nu pannolone s’o mette
stritto sotto ‘o cappiello
pe’ nun fa’ scappa’ ‘a mmerda
ca tene dint’o cerviello.

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Non a tutti è noto "l’altro" Napolitano, l’autore delle poesie pubblicate con lo pseudonimo di Tommaso Pignatelli, «Pe cupià ‘o chiarfo», una raccolta di sonetti in dialetto napoletano della quale parla un giorno al mensile Poesia: «Antonello Trombadori diceva che le mie poesie erano le più anticomuniste che avesse mai letto, Natalia Ginzburg invece le adorava».
Considerando che in queste ore ha cose più importanti da fare, mi sono permesso indegnamente di immaginare una sua garbata reazione in versi.
Mi perdonino lui e i napoletani per qualche strafalcione.
Come si dice? Basta il pensiero…

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5 Responses to Napolitano il poeta e i pannoloni di Libero

  1. Mario says:

    Bellissimo! Grazie,
    calorosi saluti partenopei.

  2. sonolaico says:

    non sono napoletano, ma credo tu sia andato bene.
    Ebbene sì, ho regalato un euro a Libero. Ovvero, a quello che in teoria è il giornale del MMi…
    Ad ogni modo, gliel’ho regalato per via di quella raccolta “i presidenti d’Italia”, che a parte i commenti di parte di Feltri, è ben curata e soprattutto porta non poche foto d’epoca e ritagli di vecchi giornali, che mi hanno sedotto. Ieri, sfortunatamente (era tuttavia prevedibile) mi sono detto “leggiamolo” e mi trovo il titolo dei pannoloni in prima. Vergogna, dir poco.
    Saluti e buon lavoro

  3. vistodalsud says:

    secondo me sei andato benissimo, nessuno strafalcione!

  4. Tisbe says:

    Ho letto un’altra poesia nel blog di Pina Sozio, pure lei irpina

  5. La Cassandra says:

    Eccezzziunale veramente!

    —–
    Andavo a leggere e disegnare a Villa Pignatelli,…..alla riviera.