Prodi: il governo di controsinistra

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Succedono cose strane e, per quanto avvezzi a farci scivolare tutto addosso, non si vede come la situazione possa tenersi ancora in equilibrio per molto tempo ancora.
Mettiamo che la base agli americani l’avesse concessa il governo Berlusconi: Prodi, come capo dell’opposizione avrebbe o no richiesto almeno una discussione in parlamento? E D’Alema, avrebbe o no riconosciuto a portaaporta il diritto degli abitanti a dire la loro? E Rutelli, avrebbe o no riferito accorato dello sconcerto del cardinal Ruini?
E se le molotov fossero sparite al tempo del ministro Pisanu, Fassino avrebbe o no chiesto al governo di presentarsi in aula e al ministro di dare le dimissioni? E Amato avrebbe o no denunciato un “vulnus” (parola da lui amatissima) alla giustizia e alla credibilità istituzionale del ministero?
Adesso è lui il ministro degli interni e – a più di ventiquattro ore dalla notizia – non ha ancora detto una parola in merito.
Sta indagando o si sta trastullando con la prossima idea di convenscion?
E tutti noi, di fronte a questi episodi, saremmo o no scesi in piazza a far girotondi e fiaccolate?
E invece siamo qui, con la rabbia di chi sta capendo che è stato usato e poi tradito.

[tags]prodi, governo, unione, ulivo, partito democratico, vicenza, molotov, g8[/tags]

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7 Responses to Prodi: il governo di controsinistra

  1. Cima says:

    … alla sinistra al potere…

    A.I.U.T.O.

  2. Cima says:

    Occhi aperti, ragazzi.
    Mio padre, giovane balilla, mi ha sempre ripetuto che il lavoro sporco lo si fa fare sempre con la sinistra al potere.
    Vedete voi…

    A.I.U.T.O.

  3. inopera says:

    Condivio appieno.
    NOn c’è differenza, discontinuità.
    Vige la stessa logica, oggi come ieri.
    E forse non dovevamo nemmeno aspettarci questi ultimi eventi, ma bastava soffermarsi molto più semplicemente sul numero record tra ministri e sottosegretari.
    Ciao

  4. dalianera says:

    Un vero disastro. Così, lo diciamo per non buttarci troppo giù.

  5. capelli says:

    Ricordati che dopo aver toccato il fondo si fa sempre in tempo a sfondarlo e scavare sotto….

  6. Nalia says:

    Non é che non sono maturi, é che proprio non vogliono esserlo. Ultimamente, poi, la situazione sta ancora peggiorando. Se questa faccenda delle molotov finisce in sordina, credo vomiterò per un giorno intero.

  7. Lemi says:

    Io sostengo sempre che aveva ragione Nanni Moretti 5 anni fa. Questi non sono ancora maturi.
    Cadono nei tranelli più banali come dei bambini e son vittime della paura di apparire “comunisti”.
    Ma magari lo fossero!
    Ecco, a sinistra ci vorrebbe un rinnovo generazionale ma temo sia difficile.
    La vedo dura anch’io.