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Prodi: il governo di controsinistra

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Succedono cose strane e, per quanto avvezzi a farci scivolare tutto addosso, non si vede come la situazione possa tenersi ancora in equilibrio per molto tempo ancora.
Mettiamo che la base agli americani l’avesse concessa il governo Berlusconi: Prodi, come capo dell’opposizione avrebbe o no richiesto almeno una discussione in parlamento? E D’Alema, avrebbe o no riconosciuto a portaaporta il diritto degli abitanti a dire la loro? E Rutelli, avrebbe o no riferito accorato dello sconcerto del cardinal Ruini?
E se le molotov fossero sparite al tempo del ministro Pisanu, Fassino avrebbe o no chiesto al governo di presentarsi in aula e al ministro di dare le dimissioni? E Amato avrebbe o no denunciato un “vulnus” (parola da lui amatissima) alla giustizia e alla credibilità istituzionale del ministero?
Adesso è lui il ministro degli interni e – a più di ventiquattro ore dalla notizia – non ha ancora detto una parola in merito.
Sta indagando o si sta trastullando con la prossima idea di convenscion?
E tutti noi, di fronte a questi episodi, saremmo o no scesi in piazza a far girotondi e fiaccolate?
E invece siamo qui, con la rabbia di chi sta capendo che è stato usato e poi tradito.

[tags]prodi, governo, unione, ulivo, partito democratico, vicenza, molotov, g8[/tags]