Quasi sempre mi limito alla sola vignetta, e quando ho necessità di dire di più, comunque cerco di essere breve.
Rispondo raramente ai commenti per non occupare uno spazio che è destinato ad altri.
Abbiate pazienza, ma oggi purtroppo devo fare un post lunghissimo: è necessario riportare i post di Grillo (neretti compresi), anche per evitare a chi legge di andare avanti e indietro tra i due blog.
Come era facile prevedere, sui mezzi di comunicazione e sul web è partita l’offensiva di Grillo e dei suoi numerosi estimatori per spiegare che sul suo Non ci sto più a favore di Mastella si è equivocato, naturalmente in malafede.
Paolo e Lesandro’s – in modo garbato – e Carneade (scherzoso, ma che mi dà del bugiardello) hanno commentato il mio post sul Mastrillo imputando a me e a chi ha condiviso il post una lettura distratta (e un tantino maliziosa) del blog di Grillo che, per controbattere allo scalpore suscitato dal suo post del 27 settembre, due giorni dopo ne scrive un altro intitolato Appello per la giustizia, in cui afferma:
La Pravda dell’Unione Sovietica era un modello di informazione rispetto ai giornali e alle televisioni italiani. Ho pubblicato un post con un appello di Sonia Alfano e Salvatore Borsellino al Capo dello Stato per fermare Mastella e mandarlo a casa al più presto e mantenere il Pm De Magistris a Catanzaro. Nessuno ha riportato la lettera. Hanno invece usato due mie battute per parlare di un inciucio con Mastella.
Cari poteri forti, mi riferisco ai partiti e ai gruppi economici che controllano l’informazione, dite ai vostri servi di essere più accorti quando mentono. Altrimenti se ne accorgono tutti.
Segue l’appello di Alfano e Borsellino.
E così mi scopro, assieme a migliaia di altri bloggers, iscritto d’ufficio tra i servi dei poteri forti.
E vabbé… E allora andiamo a rivederci cosa aveva scritto Grillo due giorni prima col titolo Il capro espiatorio, così reclutiamo un altro po’ di servi:
Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui.
Ma l’indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano. Quello che straparla di sicurezza nelle piazze con la badante rossa. Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l’indulto. Ci credo. L’indulto è servito a non fare entrare in carcere gli amministratori corrotti, non a liberare i pregiudicati.
Mastella ha detto oggi una grande cosa, ha annunciato un libro “su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti”.
Questa volte sono d’accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita.
Pubblico una lettera del fratello di Paolo Borsellino e di Sonia Alfano indirizzata al Capo dello Stato.
Chiediamo l’intervento del Capo dello Stato per porre fine all’imbarazzante ed offensiva attività del Ministro Mastellaimbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui.
Per evitare ciò ha chiesto al CSM il trasferimento del PM De Magistris motivando la richiesta come atto dovuto a seguito delle risultanze delle ispezioni ministeriali presso la Procura di Catanzaro. A tale proposito, se Mastella si proclama corretto per questo atto "doveroso", saremmo curiosi di sapere come si definisce il Ministro Amato in considerazione del fatto che lo stesso talvolta preferisce ignorare le risultanze delle ispezioni ministeriali (vedi mancato scioglimento del Consiglio Comunale di Barcellona P.G.-ME).
Forse sfugge, o addirittura sconosce, al ministro Mastella che esistono problemi gravi che andrebbero sollevati al CSM e che rischiano di ingolfare la giustizia; le procure di Caltanissetta e di Catania, considerata l’importanza delle stesse nella lotta alla mafia, sono scoperte da troppo tempo. E cosa dire della paralisi disastrosa che l’entrata in vigore del nuovo ordinamento giudiziario provocherà?
Passeranno molti mesi prima che il CSM possa procedere a nuove nomine lasciando così gli uffici scoperti.
Sarebbe opportuno che Mastella si dimettesse subito, così da rendere più sereni anche gli italiani, ai quali chiediamo di non dimenticare che Mastella è testimone di nozze del pentito di mafia F.sco Campanella.
Speriamo pertanto in una forte presa di posizione da parte di tutti gli italiani onesti che non possono essere rappresentati da personaggi come Mastella e company.”
Sonia Alfano e Salvatore Borsellino
Appello più che condivisibile (e come!…) ma che sparato così, in un post dal titolo Il capro espiatorio, in cui si dipinge Mastella come vittima di chissà quale complotto, appare come una ulteriore prova dell’accanimento contro il ministro. Se parliamo tutti la stessa lingua, non può interpretarsi diversamente.
E sì che è pur sempre un comico, e dovrebbe ricordare come si gioca con le parole per girare in sghignazzo una apparente contraddizione…
Che poi il copia e incolla sia stato infelice, e il post tirato via in fretta, non cambia l’essenza delle cose dette, che stanno lì e ognuno può farsi la sua idea.
Adesso vien fuori che non abbiamo capito, che sono state solo delle battute, anzi siamo in malafede in quanto servi dei poteri forti.
Probabilmente chiarirà tutto il libro che Grillo scriverà con Mastella, sacrificandosi a collaborare con un imbavagliatore della verità.
Affinché la verità trionfi, naturalmente.
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Altri che hanno capito male:
Leggo Online, Il Giornale, Quotidiano Nazionale, Il Tempo, La Repubblica, TgCom, Il Giorno, Il Corriere della Sera
[tags]beppe grillo, capro espiatorio, inciucio, mastella, vaffanculo, vacci tu[/tags]
Per restare in argomento:
- Pardon, non ci sono posts correlati