Accade che Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, domenica scorsa finisce sulla corsia sbagliata di una superstrada, la percorre contromano per un chilometro e mezzo, terrorizzando altri viaggiatori, prima di essere fermato e alla richiesta di documenti avanzata dagli agenti, esibisce la tessera da deputato, scaduta da oltre due anni, e viene lasciato libero di andarsene (sulla corsia giusta, si spera).
Fin qui niente di strano, un altro episodio buono per gli appunti di G. Antonio Stella per il prossimo libro sulla casta.
Quello che riesce difficile capire è come mai dell’episodio – gravissimo – si viene a conoscenza solo oggi; che nessuna multa sia stata elevata e alcun provvedimento adottato in presenza di una grave violazione del codice stradale in grado di causare una strage.
E infine, quale affidamento può dare nel dirigere la regione una persona che sbaglia corsia su una strada, non si accorge (o se ne fotte) delle frenetiche segnalazioni luminose e sonore di chi viaggia in senso opposto, e – una volta fermato – crede di cavarsela esibendo una tessera che non vale niente?
E infatti se la cava, visto che gli agenti hanno tenuto sottotraccia il tutto.
Dalle ultime vicende in casa Ds (ai quali Burlando appartiene) avevamo intuito che nulla osta alle rotte contromano di molti esponenti.
Non pensavamo fossero autorizzati a farlo anche sulle tangenziali, oltre che in politica.
Per saperne di più…
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Più che altro voleova burlare la legge e la giustizia!