Ognuno col suo blog, in marcia per la Birmania

Non si può restare insensibili, come nessuno su internet lo è stato per altre tragedie, ultima il Darfour.
Marciano inermi e sereni, portandosi dietro l’essenziale (cioè niente), rischiando la vita per chiedere nient’altro che libertà e democrazia.
E la repressione attesa e temuta è già iniziata, mentre le istituzioni mondiali balbettano e i governi temporeggiano.
C’è il turismo, ci sono gli investimenti delle multinazionali,  c’è la Cina con le sue olimpiadi, c’è la Russia… mica per quattro monaci scalzi si possono mettere in discussione complicati equilibri economici e di potere.
Ma come singoli siamo liberi dai ricatti e dai calcoli e tramite la rete possiamo far sentire le nostre voci.
Personalmente ho ritenuto di accogliere l’idea di Alessandro Piperno che sul Corriere della sera invita a mettere i bonzi sulle nostre magliette.
Io li metto qui, in cima alla barra laterale del mio blog, e invito chi mi legge a fare lo stesso, magari anche dedicando un post.
Il bannerino "questo blog cammina con loro" è a disposizione di chiunque lo desideri.

Altri post, iniziative, documentazione:

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