Non si può restare insensibili, come nessuno su internet lo è stato per altre tragedie, ultima il Darfour.
Marciano inermi e sereni, portandosi dietro l’essenziale (cioè niente), rischiando la vita per chiedere nient’altro che libertà e democrazia.
E la repressione attesa e temuta è già iniziata, mentre le istituzioni mondiali balbettano e i governi temporeggiano.
C’è il turismo, ci sono gli investimenti delle multinazionali, c’è la Cina con le sue olimpiadi, c’è la Russia… mica per quattro monaci scalzi si possono mettere in discussione complicati equilibri economici e di potere.
Ma come singoli siamo liberi dai ricatti e dai calcoli e tramite la rete possiamo far sentire le nostre voci.
Personalmente ho ritenuto di accogliere l’idea di Alessandro Piperno che sul Corriere della sera invita a mettere i bonzi sulle nostre magliette.
Io li metto qui, in cima alla barra laterale del mio blog, e invito chi mi legge a fare lo stesso, magari anche dedicando un post.
Il bannerino "questo blog cammina con loro" è a disposizione di chiunque lo desideri.
Altri post, iniziative, documentazione:
[tags]birmania, bonzi, burma, democrazia, libertà, monaci, rangoon[/tags]

Ciao- scusa trovo il tuo post solo ora da una ricerca fìgrazie a un post nel blog del Nikita.
Si, è grande quello che fanno i monaci per il loro paese, ma paragonare la situazione di represssione militare con quella dell’Italia e i suoi giovani precari.. trovo sia fuori luogo.
la rete è una cosa meravigliosa. La comunicazione e l’informazione tradizionali sono così meschine che naturalmente stanno perdendo efficacia e seguito; nessuno parla dei monaci a meno che qualcuno di essi non venga ammazzato e magari in diretta.
Quello che succede in Birmania è ormai da ricercare solo nella rete. Quello che questi monaci fanno, per il loro popolo è assolutamente straordinario. Farebbero mai i vescovi e i cardinali cose del genere per il loro popolo?
Questo deve far riflettere e creo che negli anni si è pensato di tutelare più i vecchi (non è un termine dispreggiativo) che i giovani ai quali sono stati tolti i più elementari bisogni come quello di crearsi il proprio futuro. Essi vivono con lavori precari, non conoscono l’indipendenza economica e dalla famiglia, non possono crearsi la propria famiglia, non avranno pensione. Oggi la popolazione italiana è composta per la stragrande maggioranza di ultrasessant’enni, gli stessi che forse non hanno bisogno di fare rivoluzioni e sono anche quelli che, più numerosi, frequentano ancora la chiesa. E per questi vecchi i vescovi e i cardinali non hanno bisogno di fare proteste; E di certo non prenderanno mai mazzate o fucilate per garantirsi maggiori fedeli tra il popolo dei giovani, difendendo le loro ragioni.
Solidale con i monaci e rispetto incondizionato verso gli stessi,
Roma Fabrizio
ciao, mi associo a tasti
potresti postare l’html?
Ciao,…copio e incollo? Scusa ma non ho la più pallida idea di come fare per prendere il banner, mi dai istruzioni? Vorrei aggiungerlo al mio blog.
Grazie!!
Grade, bell’idea! Adesso lo segnalo anche sul mio blog e inserisco il banner!
davvero carina l’idea di esprimere solidarietà tramite le foto sui blog.
ho subito aderito.
ciao, manuele
Con i bonzi sulle magliette e, soprattutto nei cuori, pronti a scendere in strada per manifestare. Ciao Gianfy!
Ciao..
Arrivo dal blog di Richie.
Ti ho copiato il banner, ti ringrazio.. io avevo fatto un post, aggiungere il banner però mi sembra più efficace!
Grazie
Passa a trovarmi quando vuoi..
Chiara
Ho inserito il banner. Per non succhiarti banda, ho pensato di caricarlo su Photobucket e linkare il tuo post. Se non gradisci la cosa dillo e lo caricherò esattamente come da codice.
è un ottima iniziativa! grazie per averlo fatto!
Done.
Ciao, ho letto il tuo commento da Tisbe. Anch’io sto seguendo questa vicenda e inserisco anche il bannerino che hai messo a disposizione. Ho appena letto le ultime notizie su secondoprotocollo.org, sembra che sia in atto una rivolta di alcuni reparti dell’esercito, la situazione si sta evolvendo di ora in ora:
http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=648&Itemid=1
Ti ringrazio per il banner, ciao, Cristina