Adesso dice perfino che è lui la vittima.
Quest’omaccione, che ha messo tutti e due i piedi nei piatti della bilancia che simboleggia la giustizia, ormai può permettersi di tutto: manda ispezioni intimidatorie al giudice che indaga su di lui, altrettanto fa con un’altro giudice donna che indaga su altri parlamentari (così poi ci si spalleggia a vicenda), tanto che quest’ultima viene trasferita e al primo toccherà la stessa sorte nella prossima settimana.
Tiene sotto minaccia il governo dal basso del suo 1,4%; fa il difensore della fede e dei valori cattolici (che bel pupito!…), tanto da essere uno dei "figli dilettissimi" delle gerarchie vaticane.
Può permettersi di tutto e lo fa senza problemi, tanto da esser diventato il peggior simbolo della casta: naturalmente non è il solo, ma quando si parla del peggior ceto politico il primo pensiero va a lui.
E, pensando al divertimento di realizzare delle brevissime animazioni, non posso fare a meno di inaugurare la serie con lui, The Big Mastar.
E’ qui a destra, in cima alla barra laterale.
Chi volesse utilizzare l’animazione, può farlo liberamente; sempre citando la fonte.
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Un battesimo infausto devo dire, ma geniale al tempo stesso. Avrei aggiunto solo un paterno Prodi che dondola l’allegro bambinone da dietro.