Troppi omicidi. E Calderoli é in ferie.

A Serramazzoni, sull’appennino modenese, un giovane di 24 anni, rientrando dai festeggiamenti del capodanno, ha ucciso il padre di 64 anni colpendolo a quanto pare con una sedia.  Il giovane é stato arrestato ed é ora rinchiuso nel carcere di Modena.
Milano. L’ha stordita colpendola alla testa con una bottiglia di spumante; poi le ha reciso la gola usando un coltello. Si é costituito a Brescia il figlio diciottenne di una scrittrice e traduttrice trovata morta nel suo appartamento a Milano.
Racconigi. E’ finita in un duplice omicidio una festicciola di Capodanno a Racconigi (Cuneo). Due ragazzi, un italiano e un albanese minorenne, sono stati uccisi a coltellate dopo una lite scatenata per motivi passionali. I carabinieri hanno già  fermato il presunto autore del delitto: é il diciottenne Alessandro Alessio, di Genova. Le vittime sono Michele Boeti, 29 anni, il padrone di casa, che é morto quasi subito, e Ardit I., 16 anni, che, colpito all’addome, é morto all’ospedale di Savigliano. Nell’alloggio c’era anche una ragazza genovese di 20 anni.
Treviso. Ha confessato di aver ucciso Iole Tassitani Michele Fusaro, il falegname nel cui garage era stato trovato il cadavere della donna e unico indagato per il delitto. Lo annuncia una nota della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Fusaro ha anche ammesso di aver seezionato il corpo della vittima. L’uomo era stato interrogato per 9 ore lunedì scorso dai magistrati.

Tutti questi delitti (ma non sono proprio tutti), sono avvenuti in questi giorni.
Senza un motivo veramente grave, per ira o danaro, con modalità  raccapriccianti; come siamo abituati a immaginare che li commettano romeni, albanesi, nordafricani.
E nessuno ha chiesto l’espulsione di diciottenni lombardi o piemontesi, ventiquattrenni emiliani, falegnami veneti.
Si vede che Calderoli é in ferie.