Giuliano Ferrara, un vero uomo del cambiamento (da Berlinguer, a Craxi, a Berlusconi, a se stesso, a Ruini, a domani chi lo sa) ha lanciato l’iniziativa per una moratoria sugli aborti. Vezzosamente audefinitosi "ateo devoto", ha trovato l’entusastico consenso del buon Ruini, e ci ha fondatro un partito per il quale prevede percentuali quotidianamente crescenti: da uno scaramantico 2% di qualche giorno fa all’8% di ieri sera*.
Tanto fervore non può che essere fulgido esempio di civile e disinteressato impegno.
E allora mi faccio coraggio e cerco di dare anch’io un contributo riformista nella direzione del rispetto della vita e della sua dignità, quella dei singoli e quella della comunità in cui viviamo.
Pertanto, lancio l’iniziativa per una moratoria su:
morti sul lavoro, finte missioni di pace, proliferazione basi militari americane, povertà, razzismo, impunità parlamentare, lavoro in nero, conflitto di interessi, evasione fiscale, disoccupazione, sfruttamento della prostituzione, pedofilia, discriminazione salariale per le donne, negazione dei diritti alle coppie di fatto, omofobia, esenzioni fiscali al Vaticano, disoccupazione…
Sono le prime che mi vengono in mente, ma chissà quante ne ho dimenticate.
Magari aggiungetene voi.
* Sulla irresistibile ascesa dei sondaggi ferrariani vedi anche Domiziano Galia, che lancia una bella scommessa.
Per restare in argomento:
Tags: 194, aborto, aborto no grazie, elezioni, gianfalco, giuliano ferrara, moratoria, ruini

Moritoria moritoria magari no, ma una bella muratoria sarebbe meritoria…
Quella che stai ipotizzando tu non è una moratoria, ma una moritoria.
Che mi andrebbe bene comunque, intendiamoci…
quanto la fai complicata. Basterebbe una moratoria sui ciccioni idioti, sui parlamentari cocainomani e su quelli con tre televisioni. Aggiungine una per le parlamentari con cilicio ed ecco che 9/10 del parlamento se ne vanno a casa e tutti i problemi che elenchi tu si risolverebbero quasi da soli