Incuriosito da amichevoli segnalazioni, ieri mi sono dedicato a rintracciare siti e blog che utilizzano le mie vignette senza linkare all’originale.
Ne ho trovati un bel po’, il che un po’ fa piacere ma rompe anche parecchio: non è complicato tirar giù l’indirizzo web da cui si copia e riportarlo.
Ho scritto nei commenti dei siti utilizzatori, ma solo uno finora ha cortesemente provveduto.
Quello che più mi ha meravigliato, analizzando il report del server, è stato vedere che una mia vignetta, quella sulla separazione tra Fini e la moglie, negli ultimi due giorni era stata "chiamata" migliaia di volte, senza che però io avessi incrementi nelle visite.
E’ il segno evidente che qualcuno ti sta utilizzando a tua insaputa, e allora ho indagato più a fondo, ed ecco dove era finita:
Nientedimeno che su www.storace.it!
Dove naturalmente nulla si dice della provenienza e nemmeno c’è un link al sottoscritto, se non altro per indirizzare i visitatori verso altre vignette sull’odiato Gianfranco, che pure non mancano… Questa, per dire, è di qualche giorno fa, oppure quest’altra, sempre in tema di famiglia e coerenza.
Ma così va il mondo…
Non c’è salvezza per i siti che espongono foto o grafiche realizzate dagli autori: se c’è una bella foto o una vignetta azzeccata, chi pensa che possa fargli comodo non fa altro che copiarla e metterla sulle sue pagine, magari facendola passare per propria o lasciando intendere un’intesa con l’autore.
Senza contare l’effetto cascata: lo stesso articolo, con vignetta incorporata, è ora anche su ladestrasalernitana.splinder.com; e altri ne seguiranno.
Eppure non dovrebbe essere difficile capire tutto il lavoro che c’è dietro una vignetta.
I più pensano che ti venga così, con niente. Magari fosse, invece le cose vanno diversamente: devi tenerti informato, scegliere tra le notizie, approfondirle, trovare la battuta, cambiarla, girarla, limarla, fare il disegno, rifarlo, fino a realizzare la sintesi di un concetto che a metterlo in un articolo ti porterebbe via mezza pagina. E poi magari non funziona.
Fossimo sulla "carta stampata", almeno saremmo retribuiti e anche protetti, ma è un recinto invalicabile ai più.
Gli stessi curatori di storace.it debbono avere ben presente questa esigenza, visto che avvertono: "L’utilizzo dei testi e delle immagini contenuti in questo blog è soggetto alla normativa italiana sul diritto d’autore. È possibile pubblicare e redistribuire testi e immagini citandone la fonte."
E com’è che per me non vale?
Non si chiede altro che il riconoscimento di un’idea e della sua realizzazione: prendete quello che vi pare, ma fate un piccolo sforzo e metteterci almeno un link.
E’ l’unica paga che abbiamo, in fondo.


Gianni per cercare di contrastare i furti (anche di banda oltre che di immagini) ti consiglio questo rimedio.
giusto perche’ non sto a casa mia…
@ lo staff di storace.it
Nessuna implicazione politica, figuriamoci…
Ho visto che ora la vignetta è linkata a questo blog e questo è più che sufficiente.
Nel complimentarci con l’autore della vignetta porgiamo un ringraziamento a lui e soprattutto a google che l’ha resa celebre. Infatti, è proprio da lì che la vignetta è stata vista, ‘copiata e incollata’ sul sito http://www.storace.it.
Ci scusiamo se l’autore si è ritenuto derubato di una sua proprietà intellettuale, ma crediamo che aver citato la fonte e, soprattutto, aver lasciato bene in vista la firma dell’autore sia in linea con la nostra policy.
Adesso la domanda è: gianfalco.it preferisce che la vignetta sia rimossa dal sito di francesco storace e quindi che circa 7000 blogger al giorno (la media dei visitatori di storace.it) possano vedere un’altra vignetta, oppure preferisce rimanere ospite “senza implicazioni politiche”? Siamo naturalmente disponibili ad operare qualsiasi decisione del proprietario della vignetta.
Cordiali saluti
Lo staff di http://www.storace.it
info@storace.it
Storace non deve chiedere. Mai! Non passa mattina che non si annaffi i coglioni col denim. Un po’ come fantozzi col Tabacco d’Harar.