Il tricolore col saliscendi

Accade che qui a Verona dal 16 al 25 aprile si rievocano le "Pasque Veronesi", i giorni dal 17 al 25 aprile del 1797 durante i quali Verona insorse contro Napoleone.
Accade anche che, nell’entusiasmo della rievocazione e dei freschi trionfi elettorali, alle porte della città vengano innalzati i vessilli della Serenissima e della città, mettendo da parte la bandiera italiana.
Qualcuno se ne accorge e scoppiano le polemiche.
Prima si afferma che – trattandosi di una rievocazione – si è voluto ricreare lo scenario del tempo e in quei giorni il tricolore non era ancora nato. Mica vero: magari era in fasce, ma la data storica della sua nascita è fissata al 7 gennaio dello stesso anno. Per qualcuno ancora prima, ma non è il caso di approfondire.
Qualche ora dopo, come è prassi consolidata in simili vicende, la responsabilità viene addossata a un funzionario (o funzionale?) del comune che si sarebbe distratto.
Un manipolo di consiglieri di AN (che con la Lega guida la città), tanto per tagliar corto, monta su Porta Nuova e rimette al suo posto il tricolore.
Ecco…