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Gomorra in pillole
Tre giorni in Irpinia.
Sole brillante e nuvole che scarrozzano un cielo cobalto, vento freddo e spruzzi di pioggia gelata.
Accanto allo stadio di Avellino il mercato del sabato si anima di grida, gente entusiasta, ombrelli che si aprono e chiudono seguendo l’estro del tempo.
Un banchetto è particolarmente affollato di donne e ragazze: su un cartello in alto c’è scritto di sghembo Laura Biaggiotti (eh sì, con due g…).
Mi avvicino per vedere meglio: è tutto un trionfo di mani, braccia, borse di mille colori che passano da una all’altra. Per quanto ne posso capire sono belle e ben fatte, e costano anche poco.
L’ambulante urla le bontà della propria merce con frasi ad effetto, alternando dialetto e italiano. Poi, quando la calca si fa forsennata e le borse "in prova" superano pericolosamente di molto quelle sul banco, il capolavoro del marketing applicato al territorio:
"Per favore non rubate, che questa è già roba rubata!"
Malgrado tutto, ti viene spontaneo un sorriso e la voglia di sperare.







@ Tisbe & Gianni
E’ stato proprio un blitz e non ho avuto tempo per incontrare nessuno.
Tra un mese forse tornerò per un altro fine settimana e mi piacerebbe incontrarvi. Ve lo faccio sapere per tempo.
Ciao
strepitoso. Solidarietà ladronesca. il classico ‘togliere ai ricchi per dare ai poveri’. Con buona pace della biagGiotti
Saluti!
g.
Sei stato in Irpinia?!?
Un caro saluto