Gianfranco Fini, la tetra carica dello Stato

Gianfranco Fini passa per un uomo che ha saputo rinnegare il suo imbarazzante passato e anche tra gli avversari c’è chi gli riconosce levatura da statista.
Qualcuno gli attribuisce perfino una ferrea coerenza (sorvolando sulla devota presenza al family day con la moglie mentre già aspettava prole dall’amante).
Per gli israeliani (che fanno finta di non capire che le critiche allo Stato di Israele sono cosa diversa dall’antrisemitismo) è il loro più strenuo difensore in Europa.
Vabbé…
Dopo gli episodi di Verona e Torino, ha ritenuto essenziale farci conoscere il suo pensiero e ha voluto stilare una sua classifica stabilendo che una bandiera bruciata vale più di una vita spezzata.
Verosimilmente logorato dalla recente campagna elettorale e comprensibilmente esaltato dalla nuova carica, ha però mollato un po’ la rigida retorica che lo contradistingue e s’è lasciato scappare qualcosa che tradisce i suoi veri pensieri.
Questa la frase tragicamente rivelatrice:
"I naziskin di Verona sono dei pazzi criminali assassini: la violenza che c’é in alcune frange della società nei confronti dello Stato di Israele è una violenza di tipo politico ideologico, non perché i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella testa, ma i due fenomeni non sono paragonabili tra di loro".
Quindi – se parliamo la stessa lingua – per l’onorevole Fini c’è anche un’ideologia nazista ortodossa, non distorta, evidentemente degna di esser praticata, altrimenti avrebbe detto "ideologia nazista" e basta.
O no?
Molti giornali non riportano la frase, e se avverrà dirà che non è stato capito.
In fondo, è uno che impara presto.
qui e qui

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6 Responses to Gianfranco Fini, la tetra carica dello Stato

  1. gianfalco says:

    @ don diego
    Grazie per la segnalazione, vedrò di procurarmene una copia

  2. don diego says:

    ieri mariano sabatini si occupava del tuo blog su ItaliaOggi. don diego lascia la sua Z! Sei proprio un figo, gianfalco!

  3. Guillermo says:

    Caro Gianfalco, le ultime notizie battono:
    Calderoli: “Io, ministro a sorpresa”.

    Mi sembra un’ispirazione troppo ghiotta, attendo impaziente di vedere cosa ne tirerai fuori!

  4. emma says:

    mmmh, sono d’accordo con te Gianfalco.

    altrimenti il gianfrancone, per essere chiaro, avrebbe detto: “una ideologia distorta” senza aggiungere nazista..
    Baci

  5. gianfalco says:

    Magari fosse come tu dici, ma tu stessa ci metti troppi condizionali.
    E l’italiano è italiano. E purtroppo i precedenti non sono pochi.

  6. Virginia says:

    Ecco…un altro travisamento! Premetto che non sono simpatizzante di Gianfranco Fini come non lo sono di nessun politico italiano, ma qui veramente si cerca di travisare parole ESATTE e farle passare per un altro pensiero. Se rileggete bene la frase, il senso potrebbe essere, MOLTO VEROSIMILMENTE, che l’ideologia nazista è un’ideologia distorta (TUTTA l’ideologia, per essere essa stessa così), non che l’ideologia naziskin di quei ragazzi fosse distorta. Leggete la frase nel suo insieme “distorta ideologia nazista” si riferisce appunto all’ideologia nazista in sè, non a come una persona può distorcere l’ideologia nazista.
    Adesso non prendiamo fischi per fiaschi e non alimentiamo inutili odi, per favore, daremmo solo spago a quelli che vivono in queste ideologie fuori dal mondo.