C’è da fare il logo della CAI. Io ci provo.

Altro che vignette…
Scervellarsi tutte le mattine per far scattare un sorriso (magari amaro) senza ricavarne niente, quando basta ingegnarsi un attimo in imprese un po’ meno futili per contribuire alle sorti della nazione e – perché no? – raggiungere quel successo che non potrà mai sorriderti se continui a disegnare Berlusconi e Veltroni.
E l’occasione eccola qua: ho guardato in giro e mi pare che non esista ancora il logo della CAI, quella che sarà la compagnia aerea di bandiera. Certamente qualcuno ci starà già lavorando (figurati…), però non è detto. Prima o poi dovranno pubblicare un bando di concorso (e non dite di no… dai) e allora mi farò trovare pronto.

Così nel tempo libero mi sono esercitato e ora sono pronto. Pronto proprio a tutto e, visto che ogni giorno cambia partner, ho preparato più di una soluzione.
Adesso, se mi avete seguito fin qua, datemi una mano a scegliere.
Dunque: ho visto che nei giorni dispari raccoglie più favori un’alleanza con Air France; se il bando scade mettiamo un giorno 7, o un 13, o anche 31, io ho già pronta la soluzione, che è una fusion tra le due identità nazionali e che sicuramente solleticherà lo spirito nazionalista dei cugini d’oltralpe. Che ne dite?

 

Lo so che Berlusconi non gradisce, perché dice che Air France porterebbe i turisti tutti a Parigi anziché ad Arcore (una specie di dirottamento di stato), e quindi – conoscendo il personaggio – temo che il bando lo farà scadere un 8, o un 20, visto che nei giorni pari è Lufthansa che raccoglie i maggiori gradimenti.
Niente paura: ho pensato anche a questa eventualità, sempre con un accostamento che richiama l’intesa, ma con caratteri meno esili, più in salute, come suggerisce la visione, per dire, della signora Merkel.. Vi piace?

 

Può però succedere che il tira e molla stufi i possibili partners che decidano di allearsi tra loro (Air Fransa) e al povero Colaninno tocca fare tutto da solo.
Eccomi qua: un bel logo in controtendenza con gli stili del passato e che esemplifichi, nelle linee ma anche nelle scelte cromatiche, l’identità di questo paese in questo eccezionale momento storico, in una sintesi felice tra il presente da lato B e il destino caraibico che ci attende, portandone i simboli emergenti in trionfo per i cieli e gli hubs del mondo.
Ditemi che vi piace.

 

This entry was posted in azz news and tagged , , , , , , , . Bookmark the permalink.

3 Responses to C’è da fare il logo della CAI. Io ci provo.

  1. Emma says:

    Sei mitico… Anche documento esplicativo di supporto alle scelte grafiche ha il suo buon perché!

  2. La mente va ai memorabili giri di Walzer europei dell’Italia post-risorgimentale.

  3. XPX says:

    Stupendo Gianfalco: uno più bello dell’altro … quello con la banana poi … ahahah