
E’ tempo di nuovi simboli.
Adesso anche nel Partito Democratico, evidentemente non abbastanza frammentato, affiorano spinte regionali e separatiste.
Non è da sottovalutare, con la creazione di tanti PD locali, un vantaggio per la stabilità del Paese che resterà per tutto il secolo nella mani della destra.
Così nel frattempo, liberi da impegni di governo, veltroniani e dalemiani, rutelliani e binettosi, bersanisti e realaccioni, fassinetti e chiamparinici, avranno tutto il tempo per dividersi per regioni, province, comuni e contrade.
Fino a raggiungere l’ambito traguardo: il PD condominiale…


Bobo, lo so che non è facile arrivare sulla carta e che dipende da tanti fattori.
Altrimenti, visto che qualche giornalista mi segue, dovrei già esserci.
Era solo una constatazione, e nemmeno tanto amara: in fondo mi va bene così.
Ciao e grazie.
Dipendesse da me ci saresti tutti i giorni sulla carta, ma dal punto di vista delle decisioni io sono l’ultima ruota del carro qui dentro. Comunque, solo il muro del mio loculo è pieno delle tue vignette… sorvoliamo su cosa c’è su certe altre pareti. Ti rinnovo i miei complimenti e ti auguro di trovare presto una carta, che non sia solo quella della mia stampante laser, su cui pubblicare a livello nazionale – come meritano – i tuoi disegni. Hasta la vista
Grazie a tutti, ma è tutta roba del pd 100%.
Bobo, l’immagine che mi fornisci è suggestiva e mi riempe di contentezza… però a volte mi chiedo se è così difficile passare dai muri alla carta.
Bellissima. BBBBBBRRRRRavo!!!
Caro Gianfalco, la parete davanti a me in redazione è costellata delle copie delle tue vignette. I tuoi graffi satirici sono sempre illuminanti, oltre che incisivi. Complimenti
ho avuto lo stesso sussulto di lesandro!
Capperi Gianfalco sei un vulcano di meraviglie. Meriti un posto al sole.
ha! ti voto!
per un attimo ho pensato che quella ‘foglia’ verde fosse…qualcos’altro. Ed ero pronto con la matita a tracciare la fatidica X sul simbolo!!!
geniale!