Luca Zaia, intrepido ministro dell’agricoltura – o come si chiama adesso – si distingue per la sua battaglia a favore dei prodotti nazionali, meglio se padani, con o senza diossina incorporata.
Adesso, approssimandosi il Natale, sferra il colpo decisivo: basta ananas, meglio lo zampone. Più avanti forse spiegherà meglio perché proprio l’ananas e non, per dire, la banana o l’hot dog. Sarà perché è un frutto extracomunitario?
Comunque, facciamocene una ragione e diamoci da fare per contribuire alle sorti dell’italica produzione, alzando così il pil nonché il livello di colesterolo.
Quel cocktail che va sotto il nome di pina colada, per esempio, che ha il solare frutto come ingrediente principale, va aggiornato nella versione padana, trovando appropriati sostituti all’ananas (meglio lo zampone), ma anche al rum e al latte di cocco:
- 3/10 di sassolino fatto in casa
- 5/10 di succo di zampone senza polifosfati aggiunti
- 2/10 di latte a lunga conservazione.
Aggiungete ghiaccio tritato, agitate bene e versate lentamente nel lavello, badando che non resti traccia di questa stravagante idea.
Eh, sì… ché se tutti i paesi facessero così, caro ministro Zaia, col cacchio che esporteremmo i nostri ottimi prodotti.
La notizia la trovate – tra gli altri – su Il Tempo.
Ne hanno parlato anche memorandom, spinoza e demopazzia.
Per restare in argomento:
Tags: ananas, autarchia, luca zaia, padania libera da chi?, zampone

Ok, prendiamo le impronte all’ananas e non se ne parli più ;-D
Lo zampone è il simbolo della Emilia rossa e bolscevica.
Non l’è mia mejo un bel codeghin?
perchè vuoi cosi male al to lavello?!
p.s. grazie per la citazione
Lo zampone ????