Domiciliari di razza

Non lasciavano dubbi le dichiarazioni di politici, opinionisti e brava gente della strada rilasciate a tiggì e talchesciò: gli arresti domiciliari per stupratori e violenti erano un attentato alla sicurezza da parte di giudici buonisti e lassisti, votati allo sfascio dei destini nazionali
Qualcuno, con piglio deciso, avanzava ipotesi più spicciative: "dateceli a noi, ‘sti rumeni, che sappiamo cosa fare".
A Verona tre degli aggressori (italiani) che qualche settimana fa avevano picchiato violentemente una ragazza sono ora agli arresti domiciliari.
Una settimana fa, in provincia di Frosinone, un italiano ha violentato una donna rumena (occhio per occhio…?). E’ agli arresti domiciliari.
Tutto tace.
Naturalmente.