Domiciliari di razza

Non lasciavano dubbi le dichiarazioni di politici, opinionisti e brava gente della strada rilasciate a tiggì e talchesciò: gli arresti domiciliari per stupratori e violenti erano un attentato alla sicurezza da parte di giudici buonisti e lassisti, votati allo sfascio dei destini nazionali
Qualcuno, con piglio deciso, avanzava ipotesi più spicciative: "dateceli a noi, ‘sti rumeni, che sappiamo cosa fare".
A Verona tre degli aggressori (italiani) che qualche settimana fa avevano picchiato violentemente una ragazza sono ora agli arresti domiciliari.
Una settimana fa, in provincia di Frosinone, un italiano ha violentato una donna rumena (occhio per occhio…?). E’ agli arresti domiciliari.
Tutto tace.
Naturalmente.

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One Response to Domiciliari di razza

  1. Lucia Guidorizzi says:

    Priva di sfoghi regolari, la nostra socialità viene tendenzialmente scaricata in esplosioni sporadiche e spettacolari, dalla vita breve, come tutte le esplosioni.L’occasione per liberare la socialità è fornita talvolta da orge di compassione e carità; talaltra da scoppi di aggressività smisurata contro un nemico pubblico appena scoperto; altre volte ancora da un evento cui moltissime persone reagiscono intensamente nello stesso momento, sincronizzando la propria gioia, come nel caso della vittoria della Nazionale ai mondiali di calcio, o il proprio dolore, come nel caso della tragica morte della principessa Diana.Le istituzioni politiche cercano di convogliare l’ansia, estesa e diffusa, verso un solo tema assillante, quello della sicurezza personale,l’unico ambito in cui sembra possibile che qualcosa possa essere fatto.Poi ognuno torna alla sua solitudine globale.
    Zygmunt Bauman
    La solitudine del cittadino globale