Da Verona messaggi in bottiglia ai giudici

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A Verona, la città più sicura d’Italia, dove nemmeno bonghi e chitarre sfuggono alle forze dell’ordine, il capo della Procura è stato aggredito a bottigliate.
Naturalmente, si dirà che è l’ennesimo caso isolato, e al massimo si fingerà indignazione e solidarietà.
Forse qualcuno ha giocato a fare l’apprendista stregone e non riesce più a rimettere il tappo…

Per restare in argomento:

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4 Responses to “Da Verona messaggi in bottiglia ai giudici”

  1. w tosi w la padania scrive:

    ma guarda questi…ignoranti anarchici che non siete altro mettete a confronto la sicurezza che c’è oggi in città con quella ai tempi dell’ex primo cittadino zanotto. la realtà è che sapete solo criticare ma di cambiare (in meglio) qualcosa della nostra città ve ne guardate bene…ipocriti andate a lavorare…(magari siete addirittura impiegati comunali…stendiamo quindi un velo pietoso…)

  2. gianfalco scrive:

    > CaRaffa: grazie, sei molto gentile.
    > Giorgio: tu dimmi che devo fare, e io ci provo.

  3. Giorgio scrive:

    Sei grande Gianni! Sto “studiando” per fare l’associazione. Tre lelinee in cui mi muovo:
    1) Quote asociative (pensavo 15 euro)
    2) Adotta un numero di Verona In (2500-3000 euro offerte da un qualsiasi privato per fare un numero del giornale.
    3) Trovare 4-5 imprenditori che ci mettano 2500-3000 euro per avere la pubblicità sui quattro numeri annuali, ma soprattutto per sostenere il giornale.
    Con prudenza ma parto, anche grazie ai tuoi consigli. A presto e grazie per la diffusione che hai dato allo scorso numero. Giorgio

  4. CaRaffa scrive:

    Al di là del messaggio politico-sociale come sempre azzeccatissimo, devo dire che questa vignetta è anche ben realizzata stilisticamente!