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Da Verona messaggi in bottiglia ai giudici

A Verona, la città più sicura d’Italia, dove nemmeno bonghi e chitarre sfuggono alle forze dell’ordine, il capo della Procura è stato aggredito a bottigliate.
Naturalmente, si dirà che è l’ennesimo caso isolato, e al massimo si fingerà indignazione e solidarietà.
Forse qualcuno ha giocato a fare l’apprendista stregone e non riesce più a rimettere il tappo…







ma guarda questi…ignoranti anarchici che non siete altro mettete a confronto la sicurezza che c’è oggi in città con quella ai tempi dell’ex primo cittadino zanotto. la realtà è che sapete solo criticare ma di cambiare (in meglio) qualcosa della nostra città ve ne guardate bene…ipocriti andate a lavorare…(magari siete addirittura impiegati comunali…stendiamo quindi un velo pietoso…)
> CaRaffa: grazie, sei molto gentile.
> Giorgio: tu dimmi che devo fare, e io ci provo.
Sei grande Gianni! Sto “studiando” per fare l’associazione. Tre lelinee in cui mi muovo:
1) Quote asociative (pensavo 15 euro)
2) Adotta un numero di Verona In (2500-3000 euro offerte da un qualsiasi privato per fare un numero del giornale.
3) Trovare 4-5 imprenditori che ci mettano 2500-3000 euro per avere la pubblicità sui quattro numeri annuali, ma soprattutto per sostenere il giornale.
Con prudenza ma parto, anche grazie ai tuoi consigli. A presto e grazie per la diffusione che hai dato allo scorso numero. Giorgio
Al di là del messaggio politico-sociale come sempre azzeccatissimo, devo dire che questa vignetta è anche ben realizzata stilisticamente!