
Giuro: non ho cenato peperonata e nemmeno ho strabevuto; semmai sarà stata la dose massiccia della foto di famiglia del G8 sparata da tutti i tiggì e dai giornali online.
Vederli così allineati e non avendone nell’insieme una stima eccessiva, nel sogno (o incubo?) li guardavo attraverso un finto specchio, allineati contro la parete dell’identity parade.
Scherzi dell’inconscio, ma mica tanto: tutti in qualche modo hanno responsabilità nella crisi e ora fanno finta di risolverla (già dimenticata la finanza creativa?); buona parte di loro sono costruttori e detentori di armi di distruzione di massa; tutti stanno consegnando l’acqua alle multinazionali; almeno un paio negano ai loro cittadini diritti fondamentali; altri attuano politiche discriminatorie e razziste; almeno uno fa leggi a proprio uso e consumo, evitando i processi e favorendo i propri interessi…
Basta molto meno perché un poverocristo di comune mortale finisca contro quella parete lì.
Per restare in argomento:
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