Il bunganiere e un popolo di santi, poeti e navigatori. Alla pecorina.

La buriana sta passando e già  il bunganiere che ci governa studia come trarne profitto.
D’altra parte – esauriti gli indignati commenti rilasciati per onor di firma da politici e pensatori sparsi – la rivendicazione del suo stile di vita e le amorevoli partecipazioni del suo entourage (é stato un atto di bontà …), l’opinione pubblica comincia a disinteressarsi della faccenda. Vuoi perché stremata da altre bungate (crisi, mancanza di lavoro, futuro incerto…), vuoi perché buona parte degli italiani più o meno apertamente sogna di essere e agire come lui: soldi, potere, gnocche, fottersene di leggi e codici.
E cosa vuoi che sia se ha dichiarato il falso, abusato dei suoi poteri, coinvolto uno stato estero in un casino?
Perfino Famiglia Cristiana, con soccorrevole ansia, ipotizza una malattia bisognosa di urgenti cure. E non si é fatto ancora vivo l’immancabile monsignor Fisichella per suggerirci come contestualizzare il bunga-bunga.
Siamo preoccupati…

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