Una firma per liberare Ai Weiwei

Stavolta lasciamo per un po’ da parte i nostri squallori.
Ma non del tutto, ché appena l’altro ieri un avvocato che protestava per la gazzarra degli squadristi della libertà  davanti al tribunale di Milano é stato sequestrato dalle forze dell’ordine (ordine?…), portato via e malmenato. E’ così che si comincia…
E in Cina hanno cominciato da parecchio: Ai Weiwei é un artista e attivista cinese noto nel mondo per alcune performances artistiche, ma sopratutto per la sua partecipazione come architetto e consulente nella progettazione del National Stadium di Pechino per le olimpiadi del 2008 ( il “nido”).
Ai Weiwei é stato arrestato a Pechino il 3 aprile scorso, e da allora non se ne hanno più notizie. àˆ per questo che il Tate Modern Museum di Londra ha esposto sulla facciata del suo edificio la scritta a caratteri cubitali “Release Ai Weiwei” e che i direttori di alcuni delle principali istituzioni museali mondiali hanno espresso in un proprio appello la richiesta di liberazione per l’artista.
In Italia questo appello non ha avuto sinora seguito nel mondo artistico e culturale, e ha ottenuto scarsa attenzione da parte dei media.
Vi invito a sottoscrivere l’appello sul sito dell’Associazione Pulitzer, che ha promosso l’iniziativa in Italia.

http://www.associazionepulitzer.it/