Se dal dissenso nasce la dissenteria…

Lungi dal prendere le difese del sindaco di Verona (che in verità  già  ha provveduto allineandosi alla consolidata linea governativa attestata sul classico “sono stato frainteso”) stupisce che Bossi lo accusi, con un robusto e peristaltico epiteto, di aver portato nella lega dei fascisti.
A parte che personalmente non vedo queste grandi differenze (celodurismo, la razza, prima noi, secessione, Gentilini, Borghezio, e via così…), ma dico: Bossi, che passa per un fine politico dal fiuto infallibile, come mai non se n’é accorto prima?
Non oso immaginare cosa accadrà  se il dissenso dovesse allargarsi, anche se é vero che nella merda ci siamo già  dentro da un bel po’. E’ che non ci si abitua…
E viene in mente la dantesca legge del contrappasso nel pensare che colui che una volta aveva invitato a cacciare il tricolore nel cesso ora comincia a tirare lo sciacquone sui suoi seguaci.

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