Solo forconi?

La protesta che sta animando la Sicilia si propone di allargarsi al resto dell’Italia.
Le notizie che giungono sono contraddittorie: si parla di infiltrazioni mafiose ovviamente smentite dagli organizzatori; si parla della presenza della destra estrema e neofascista e anche questa viene negata, ma con maggiore difficoltà  (linkiesta.it).
Per capirne di più un po’ viene in aiuto la lettera di un agricoltore che molti aderenti ai Gruppi di Acquisto Solidale in questi giorni hanno ricevuto:

“Da due giorni la Sicilia é ferma.
Blocchi stradali impediscono sia l’entrata e l’uscita dall’isola, sia la circolazione interna.
I blocchi sono esercitati con la forza. Fino a questa mattina venivano bloccati e costretti a fermare i mezzi di trasporto chiunque fosse alla guida di mezzi vagamente commerciali.
Fosse anche solo macchina familiare con i vetri posteriori oscurati.  Da stasera verranno bloccate, affermano, anche vetture di uso civile. Si riferiscono numerose minacce di ritorsioni nei confronti di commercianti e trasportatori che non hanno aderito.
Le ragioni della protesta non sono chiare. L’aumento delle accise sui carburanti, secoli di sfruttamento a danno dei poveri siciliani, i politici che si rubano tutto, lo svantaggio economico dato dall’isolamento territoriale. Sia dai manifesti che dalle chiacchiere di piazza non si capisce un gran che. Sicuramente tanta demagogia, sull’onda della frustrazione collettiva. E’ immaginabile che alcune categorie o movimenti politici poco democratici stiano operando per creare disordine organizzato e ricavarne un beneficio.
L’organizzazione della “manifestazione” fa capo al comitato Forza d’urto, leggasi Forza nuova.
Vantano l’adesione di trasportatori, agricoltori, pescatori, artigiani. Adesione tutt’altro che diffusa e per lo più imposta di fatto.
Ciò cui ho assistito nella giornata di oggi é pura prepotenza di stampo squadrista. Prepotenze esercitate arbitrariamente da individui non aventi alcun diritto di sequestrare mezzi e persone. Uso della violenza fisica per imporre una protesta che sta solo mettendo in ginocchio un’economia locale già  barcollante.”…

Il resto qui.