Va tutto ben, tutto va ben. E a voi?

Ogni giorno piovono statistiche e annunci mirabolanti: sempre più posti di lavoro, la felicità è a portata di mano, l’economia è in ripresa; ancora pochi mesi e saremo la guida d’Europa.
Sarà, e vorrei crederci. Innanzitutto sarei contento di vedere che nei fatti è così.
Ma devo essere capitato in una bolla nera perché intorno a me il quadro non è così sfavillante: una mia amica cinquantenne da qualche giorno è in cassa integrazione; un’altra (45) con contratto a termine è stata licenziata perché non riusciva a sostenere mansioni aggiuntive non previste dal contratto stesso; nipoti che si stanno specializzando in ricerca di lavoro, ma pare che non faccia titolo per essere assunti; risparmi che si assottigliano; i libri ormai sono in competizione con le verdure del discount e acquistarne uno sta diventando un lusso.
Gli esami medici costano meno dai privati che nelle strutture pubbliche, ma ci raccontano che non ci sono tagli nella sanità; la ripresa galoppa ma imprese non solo piccole continuano a chiudere (Candy, per dire, se ne va in Cina).
Ma al di là della mia bolla nera – dicono – va tutto ben, tutto va ben. E a voi?