trasparenza bancaria
Entro il 31 marzo banche, poste e operatori finanziari dovranno fornire i dati relativi ai nostri conti e carte di credito per mettere l’Agenzia delle Entrate in condizione di combattere l’evasione fiscale.
Convengo con chi vede nell’operazione un motivo pretestuoso in quanto l’evasione si può contrastare senza fare i grandi fratelli, ma bisogna guardare la misura da un altro punto di vista.
Si dice sempre – e a ragione – che chi ci governa non conosce la realtà in cui viviamo; ebbene, adesso viene messo in condizione di sapere quanto entra nella mia famiglia, quanto spendiamo per vivere, come calano gli ormai esigui risparmi per affrontare il quotidiano, quanto costano medicine e analisi non più erogate dal servizio nazionale, quanto costa avere un disabile grave in famiglia e quanto costa fare studiare, nutrire, vestire, educare i suoi figli, da quanto tempo non compriamo un abito nuovo, e via limitandoci.
Bravi, così adesso non potrete più dire “non sapevo”.
Una sola domanda: vale anche per i titolari di conti all’estero?

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