A Di Pietro va almeno riconosciuto il merito di non aver detto: "che c’è di strano? fanno tutti così…".
Però, toccato dove mai avrebbe voluto, ora cerca di correre ai ripari e annuncia l’adozione di un codice etico nel suo partito.
Il che, di per sé, è già una contraddizione in termini (almeno per la gente comune): un partito si propone di guidare un Paese, favorirne il benessere e il progresso, esaltare le virtù dei cittadini, e quindi non può che essere etico. O no?
Che si farà nell’Italia dei Valori (e che valori…)?
La ricerca nei DNA (Denari Nascosti Accuratamente), l’esame del sangue per trovare tracce di onesterolo?
Forse, sarà sufficiente soffiare nell’eticometro.