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Tale Davide Caparini, bel giovine e presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali (mica uno che passa per caso…), Intervenuto alla scuola quadri del carroccio bresciano, ha affermato – studi alla mano – che al nord il consumo del viagra è tre volte superiore a quello registrato nelle regioni del sud.
Disdegnando di introdursi nelle ovvie e leggere considerazioni suggerite dalla natura stessa della pillola blu, l’onorevole relatore ha preferito arrampicarsi su una scivolosa analisi socioantropologica e trombolavorativa per cercare di dimostrare la suoperiorità della gente padana.
Afferma, infatti, che il maggior consumo (e quindi la correlata difficoltà erettiva) dipende dalla maggiore propensione del popolo nordico a lavorare, pagare e stare zitto.
In una botta sola crollerebbero due certezze: la celentanica sentenza del "chi non lavora non fa l’amore" e la autoproclamazione leghista del celodurismo.
D’altra parte, già all’epoca dei primi orgogliosi proclami fallici non pochi avevano espresso dubbi sulla collocazione della consistenza marmorea al di sotto della cintola, trovando più adeguato un posizionamento al di sopra del collo.
Il Caparini sembra dar ragione.a questa corrente di pensiero.

E’ tutto qui.