Ottenuto l’ossigeno per qualche giorno, quello che gira in Europa spacciandosi per rappresentante degli italiani, riacquista baldanza e le spara più grosse del solito in un delirio senza fine. Abituato dal suo ego straripante a rapportare tutto a se stesso, ripete il disco rotto dell’inesistenza della crisi e porta a riprova l’affollamento dei ristoranti e la difficoltà  a trovare posto sugli aerei.
Sono le frasi di chi é lontano dalle persone che pretende di rappresentare e non vive nemmeno un grammo dei quintali di problemi che ogni giorno dobbiamo affrontare: quelli che non vanno al ristorante non si vedono, ma non é che non esistano; volendo conoscerne qualcuno basta mettersi in coda dove parrocchie, conventi, associazioni caritative e volontari distribuiscono qualcosa da mangiare e abiti dismessi a chi non può più provvedervi con le proprie scarse risorse perché quello che guadagna non basta più oppure perché ha perso il lavoro.
Chissà  come mai, visto che la crisi non c’é.
(sulla povertà  in Italia, basta leggere i rapporti Istat)

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