C’è grande amarezza nella Polizia di Stato.
Fabrizio Corona, il fotografo, farà l’ispettore in una fiction dal titolo "Tieni a me" e sindacati, poliziotti, commissari e addetti vari non hanno mancato, attraverso "Tv Sorrisi e Canzoni", di manifestare diffuso disappunto e dispiacere per questa scelta che, a loro giudizio, getta discretito sulle forze dell’ordine.
Tutto comprensibile: Corona non è certo una figura gradevole, meno che mai nelle vesti di un rigoroso servitore della legge.
Però è una finzione, magari di pessimo gusto come la maggior parte delle cose che transitano sui teleschermi, e – esaurite le prevedibili ospitate da Cucuzza – alla fine non lascerà traccia.
I colleghi spaccateste che si sono segnalati a Genova, invece, non erano finti e sono ancora nella Polizia. E ci resteranno.
Una chiara presa di posizione e di condanna da parte di sindacati, poliziotti, commissari e addetti vari sarebbe stata certamente apprezzata.
Chiara e ferma come i fatti imponevano non è mai venuta, o chissà dove si è persa.
In compenso, depistaggi, sparizione di prove e chissà quanto altro.

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