Già nella scorsa legislatura ci aveva provato Prodi, in tandem con un tale Levi, ma la pronta reazione della rete aveva fatto rientrare tutto.
Adesso, magari approfittando del fatto che siamo distratti da gelmine, carfagne, alitalie, abbronzanti e obamazioni varie, lo stesso Levi – recidivo e probabilmente fidando in un governo più sensibile, benché eletto nel PD – ha ripresentato la sua proposta.
Con qualche modifica qua e là, ma identica negli intenti e nelle conseguenze: nella migliore delle ipotesi costi e burocrazia per tenere su un blog; non adempiendo: chiusura.
In soldoni, censura bella e buona, manco fossimo in Cina o governati dalla giunta militare birmana.
E allora tutto da rifare: facciamoci sentire attraverso i nostri blog, interveniamo con commenti dove ci sono riferimenti al disegno di legge.
Da parte mia, metto a disposizione – in cima alla barra laterale – questa vignetta in formato ridotto. Chi vuole può utilizzarla.

Fatevi un’idea più approfondita su: punto informatico, pc world, daniele minotti, gad lerner, luca spinelli.