La Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato il testo base di riforma della Legge Basaglia.
La stampa ne dà  ampio resoconto; qui mi limito a richiamarne gli aspetti salienti: Popolo della Libertà  e Lega Nord hanno votato a favore della riapertura dei manicomi (chiamati però “strutture”) e prevedendo, al posto del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO, 8 giorni), il Trattamento Sanitario Necessario della durata di 15 giorni, prorogabili a giudizio del servizio di cura.
Il relatore, Carlo Ciccioli (Pdl) si é premurato di farci sapere che il provvedimento va incontro alle esigenze delle famiglie dei pazienti (eh, la famiglia…).
In effetti le famiglie aspettano da decenni che i vari governi che si sono succeduti realizzassero sul territorio tutti quei servizi necessari alla completa realizzazione della legge Basaglia e non la riapertura dei manicomi che apparentemente offrono soluzioni a situazioni drammatiche, ma sono nella realtà  luoghi di estrema sofferenza e annientamento delle persone.
E’ significativo, comunque, che a sostenere queste misure siano due partiti che, pur dichiarandosi divisi, si dimostrano sempre intimamente uniti nel contrastare i diritti di chi vive nel bisogno estremo o in una condizione di diversità .

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