Se le agenzie di rating non ci riconoscono nemmeno un misero AA, in compenso nel frasario della politica abbonda il BB, probabilmente più confacente alla reale situazione. Aveva iniziato con la consueta creatività  gentile Umberto Bossi definendo Bongo Bongo gli immigrati, poi Berlusconi col Bunga Bunga aveva sostituito le posizioni politiche con quelle del Kamasutra, dando sostanza all’elegiaco verso celebrativo “meno male che Silvio c’é”. Però dietro.
Infine il Partito Democratico, che si temeva non riuscisse a inserirsi nella titanica gara, si impone in questi giorni con il giovane e intrepido rottamatore Matteo Renzi che si produce in visioni cosmiche proponendo nientemeno che un Big Bang.
A tutti loro, troppo occupati ad ascoltarsi, sfugge il BB che viene dagli italiani: Buuuuh Buuuuh…

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