E’ tempo di nuovi simboli.
Adesso anche nel Partito Democratico, evidentemente non abbastanza frammentato, affiorano spinte regionali e separatiste.
Non è da sottovalutare, con la creazione di tanti PD locali, un vantaggio per la stabilità del Paese che resterà per tutto il secolo nella mani della destra.
Così nel frattempo, liberi da impegni di governo, veltroniani e dalemiani, rutelliani e binettosi, bersanisti e realaccioni, fassinetti e chiamparinici, avranno tutto il tempo per dividersi per regioni, province, comuni e contrade.
Fino a raggiungere l’ambito traguardo: il PD condominiale…