Posts Tagged ‘padania libera da chi?’

Election day, referendum mai

venerdì, aprile 17th, 2009

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Per restare in argomento:

S’ammoscia il celodurismo: dal verde padano al blu viagra

lunedì, marzo 16th, 2009

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Tale Davide Caparini, bel giovine e presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali (mica uno che passa per caso…), Intervenuto alla scuola quadri del carroccio bresciano, ha affermato – studi alla mano – che al nord il consumo del viagra è tre volte superiore a quello registrato nelle regioni del sud.
Disdegnando di introdursi nelle ovvie e leggere considerazioni suggerite dalla natura stessa della pillola blu, l’onorevole relatore ha preferito arrampicarsi su una scivolosa analisi socioantropologica e trombolavorativa per cercare di dimostrare la suoperiorità della gente padana.
Afferma, infatti, che il maggior consumo (e quindi la correlata difficoltà erettiva) dipende dalla maggiore propensione del popolo nordico a lavorare, pagare e stare zitto.
In una botta sola crollerebbero due certezze: la celentanica sentenza del "chi non lavora non fa l’amore" e la autoproclamazione leghista del celodurismo.
D’altra parte, già all’epoca dei primi orgogliosi proclami fallici non pochi avevano espresso dubbi sulla collocazione della consistenza marmorea al di sotto della cintola, trovando più adeguato un posizionamento al di sopra del collo.
Il Caparini sembra dar ragione.a questa corrente di pensiero.

E’ tutto qui.

 

Per restare in argomento:

Tangenti di Stato sugli immigrati

sabato, gennaio 10th, 2009

50 euro per il permesso di soggiorno, 10.000 per la partita Iva.
Fini invita alla riflessione, quindi probabile che aumenteranno.

Il Tempo, Adn Kronos

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Alitalia: Honny soit qui Malpensa!

venerdì, gennaio 9th, 2009

Il 20 marzo 2008:

Berlusconi su Alitalia: "Proposta Air France irricevibile"

 

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Zaia, l’ananas e la sugna colada

mercoledì, dicembre 17th, 2008

Luca Zaia, intrepido ministro dell’agricoltura – o come si chiama adesso – si distingue per la sua battaglia a favore dei prodotti nazionali, meglio se padani, con o senza diossina incorporata.
Adesso, approssimandosi il Natale, sferra il colpo decisivo: basta ananas, meglio lo zampone. Più avanti forse spiegherà meglio perché proprio l’ananas e non, per dire, la banana o l’hot dog. Sarà perché è un frutto extracomunitario?
Comunque, facciamocene una ragione e diamoci da fare per contribuire alle sorti dell’italica produzione, alzando così il pil nonché il livello di colesterolo.
Quel cocktail che va sotto il nome di pina colada, per esempio, che ha il solare frutto come ingrediente principale, va aggiornato nella versione padana, trovando appropriati sostituti all’ananas (meglio lo zampone), ma anche al rum e al latte di cocco:

- 3/10 di sassolino fatto in casa
- 5/10 di succo di zampone senza polifosfati aggiunti
- 2/10 di latte a lunga conservazione.

Aggiungete ghiaccio tritato, agitate bene e versate lentamente nel lavello, badando che non resti traccia di questa stravagante idea.
Eh, sì… ché se tutti i paesi facessero così, caro ministro Zaia, col cacchio che esporteremmo i nostri ottimi prodotti.

La notizia la trovate – tra gli altri – su Il Tempo.

Ne hanno parlato anche memorandom, spinoza e demopazzia.

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Le classi tonte

venerdì, novembre 21st, 2008

Magari – e giustamente – si lamentano se mandando i figli all’estero per fargli imparare una lingua in fullimmerscion, scoprono che gli italiani li mettono tutti insieme: così non impareranno mai.
Qui sostengono che se i bambini stranieri li isolano in un’aula lontani dagli italiani, imparano meglio la nostra lingua.
E se non gli va, che se ne stiano a casa loro…

 

 

 

Per restare in argomento:

Altro che storie: con la riforma gia’ in prima si imparano le divisioni

giovedì, ottobre 16th, 2008

La scuola è ormai terreno di scorribande da parte di chiunque e, debole e in via di distruzione, sta diventando il cimitero di più di un valore. Adesso un certo Roberto Cota, leghista, ha presentato una mozione affinché gli studenti stranieri siano inseriti in classi separate. Ed è stata accolta dalla maggioranza, naturalmente.
Interventi su: piovono rane, il bastan contrario, pensare sognare comunicare (dove è possibile consultare l’amabile testo.

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Maso, la cortezza della pena, Ben XVI e i servizi del cavalier Maroni

mercoledì, ottobre 15th, 2008

E così Pietro Maso adesso è fuori.
Condannato a 30 anni per aver ucciso i genitori nel modo che tutti ricordano, ha poi usufruito di un bonus di tre anni grazie all’indulto. Ora, grazie al dichiarato ravvedimento, dopo 17 anni di carcere ne scampa dieci e va fuori in regime di semilibertà. Come se i suoi genitori fossero semimorti…
C’è da essere contenti ogni volta che chi ha sbagliato si ravvede e dichiara di voler percorrere sentieri positivi, dimostrando così la funzione riabilitativa del carcere.
Ma l’efferatezza e la crudeltà di quegli omicidi è ancora nella mente di tutti: c’è solo da sperare che quel giodice abbia visto giusto.
D’altra parte anche il Vaticano che quando premia o castiga dovrebbe farlo con atti limpidi e trasparenti (visto che – dice – lo fa in nome di Dio), non ci fornisce esempi di comportamenti conseguenti ed esemplari.
Giunge notizia, un po’ in ritardo, che a Maroni (sì, il ministro delle impronte dei piccoli rom, definito razzista e xenofobo non più di qualche settimana fa dal cardinal Marchetto) il papa in persona ha voluto conferire la nomina di Cavaliere dell’Ordine Piano.
Pare che tanta onorificenza sia riconosciuta alle persone che rendono al pontefice servizi particolari.
Certo, son cose loro, ma non sarebbe male che qualcuno precisasse, ad evitare maliziose ed inquietanti illazioni.
Sul tipo di servizi e sulla loro particolarità.

Di Maso se ne parla tanto, di Maroni ho appreso da crimini e vaticano, che merita una sosta prolungata.

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