
Ne parla anche: barcellonablog

Ormai in piena dipendenza da prima pagina, Brunetta stavolta se la prende con i poliziotti panzoni.
Il commissario Basettoni e Manetta non apprezzerebbero, e nemmeno il maresciallo Fabrizi. Maigret, che vantava una vita larga seppur non eccessiva, scrollerebbe le spalle sorseggiando un calvados. Figuriamoci poi Nero Wolfe.
Forse il sergente Garcia, almeno finché qualcuno non gliela spiega.

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Inizia il tiro al bersaglio. Lo sportello come un reality.
E quelli che stanno dietro? E i dirigenti?
Qualcuno si lamenta che la stessa cosa non si faccia con i parlamentari.
Ma Brunetta ha detto: "mettiamoci la faccia", mica "mettiamoci la faccia di bronzo"…

"Il mercato del lavoro italiano, al di là delle sue contraddizioni, è mirabile, funzionale, efficiente, flessibile, reattivo, intelligente, e a modo suo equo."
Se pensate che queste parole le abbia pronunciate un pazzo, vi sbagliate.
Ma nello stesso tempo avete ragione.
E’ la sparata del giorno del professor Brunetta, ministro della Repubblica, eletto a furor di popolo da padri di rampolli cronicamente disoccupati, madri in attesa di futuro migliore per i propri figli e anche da giovani precariamente precari.
Forse così imparano.
Ma non credo.

Pare che per rispettare una sentenza dell’Unione Europea si debba portare l’età pensionabile delle donne a 65 anni, come per i maschietti.
E si dice anche (Brunetta) che è nell’interesse delle donne stesse.
Bene: e allora perché si aumenta solo per il settore pubblico?
E (solo una curiosità) come mai lo stesso zelo non si dimostra verso altre sentenze?
Lo spegnimento di Rete 4, per dire.