
Dite che sarebbe una follia? E quello che sta succedendo cos’è?

Dite che sarebbe una follia? E quello che sta succedendo cos’è?

Finalmente una buona notizia.
Il ministro Maroni non fa il cattivo solo con gli immigrati, ma sta velocemente frantumando il cancro maggiore che assedia l’Italia.
Complimenti, non c’è che dire.
Interesserebbe però sapere, se non è di disturbo, cosa significa 8 arresti al giorno: tutti confermati? tutti in galera? Perché solo se risultano veramente mafiosi e messi in condizione di non nuocere si può parlare di lotta alla mafia, altrimenti è propaganda.
Tra l’altro, signor ministro, 3600 uomini in carcere in aggiunta ai 20000 che già sfondano la capienza massima delle galere (circa 40000) dovrebbero creare qualche grosso problema, ma non pare (o non se ne parla, il che sarebbe peggio).
E in più, questi 3600 andrebbero aggiunti alle migliaia di immigrati e clandestini che settimanalmente il ministro annuncia di aver messo sotto chiave. Ci sarebbero tensioni insopportabili per il sistema carcerario, ma non se ne ha notizia.
3600 mafiosi in galera sarebbe troppo bello (figurati: 14600 a fine legislatura, un’iradidio!…), ma qualche conto non torna.
Specie se si riflette sulla vicenda del comune di Fondi: il governo per 394 giorni – occupato ad arrestare 3152 mafiosi (394×8)- non è stato capace di decidere lo scioglimento dell’amministrazione per contiguità mafiosa, come dimostrato dal Prefetto.
Il ministro dirà che lui stesso aveva proposto lo scioglimento, ma quello che lo ha bocciato è il governo di cui fa parte.
larepubblica.it, pratichesociali


E ti pareva: o non avevamo capito, o era la solita montatura della stampa.
Nessuno vuole fare gli esami di dialetto, ma solo verificare la conoscenza delle radici. Dal che si ricava che ora per la lega il dialetto non fa parte delle radici, e noi dovremmo crederci.
Il fatto è che si continua a far sparate per buttare il seme, fomentare scontentezze, lasciar passare un po’ di tempo e poi piazzare la "sparata" in un decreto legge, da votare magari con la fiducia.
Mesi o anni fa sono state "sparate" le ronde, le impronte, i respingimenti, la clandestinità e altre amenità padane. All’inizio sono state bollate come intemperanze verbali, ora sono leggi dello Stato.
E poi questa trappola del partito del Sud, progettato dai complici dei leghisti, che serve solo a strappare soldi per le clientele e a legittimare la contrapposizione tra aree del Paese.
E tutti a dire che sono chiacchiere da ombrellone, salti di pressione di Bossi, cagate di Calderoli. E il PD che da tutto questo potrebbe proporsi con un’identità di partito dell’unità nazionale, un po’ partecipa al gioco e un po’ fa il distratto.
E così gli alfieri del Sud diventano Micciché e Lombardo, Bassolino e Mastella, Alfano e Schifani.
Respingimenti o, meglio, respingi menti.
